Un nuovo modo di fare formazione che parla la lingua delle grandi passioni di oggi: cucinare e giocare.

L’annuncio di un’attività di team building suscita fastidio per un’esperienza vissuta come inevitabile? Si sente pronunciare la frase “come ci toccherà renderci ridicoli?” Attività sportive, giochi di squadra o esperienze musicali spaventano e imbarazzano. In un progetto ben gestito i risultati alla fine vengono alla luce, ma le energie da dedicare al superamento di resistenza e negatività sono tante. Questo non succede quando si parla di formazione in cucina. Il gruppo si butta immediatamente nel “gioco” dedicando 100% delle risorse, energia e tempo al progetto.

FOODgame non è un team building, ma un progetto di formazione che consente di sedimentare giocando con il cibo i concetti appresi nel corso della fase didattica. Un percorso che alterna giochi individuali, di coppia o in gruppo per un apprendimento esperienziale e multisensoriale. Un progetto flessibile che si adatta a temi formativi e gruppi diversi con la possibilità di essere organizzato sia in cucine super accessoriate che con una semplice attrezzature da picnic. Un progetto che parla la lingua delle grandi passioni del nostro tempo: cucinare e giocare.

Gli italiani sono infatti tutti pazzi per il food e da popolo di poeti, artisti, santi, scienziati, navigatori e arbitri di pallone, sono diventati anche cuochi. Ormai, le discussioni gastronomiche appassionano quanto quelle dedicate al calcio, mettendo in mostra la stessa capacità di esprimere opinioni, millantare esperienza e dispensare conoscenze tipica della tuttologia italiana, ma con la differenza di coinvolgere tutti, uomini e donne di qualsiasi età e ceto sociale. L’unica altra cosa che sembra eguagliare questa passione è il gioco e da qualche anno abbiamo assistito addirittura all’ascesa di una nuova parola, gamification, con cui vengono descritte le svariate applicazioni di meccanismi ludici a contesti che ludici non sono.

Se vuoi saperne di più e sviluppare un FOODgame esclusivo scrivimi a info@mikadi.it

Michela Diffidenti
Michela Diffidenti
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